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Estero
Birmania: Obama, democrazia qui non è irreversibile
Redazione
12 anni fa

In una conferenza stampa congiunta con la leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi, il presidente americano Barack Obama ha affermato che la democratizzazione in Birmania non è "né completata né irreversibile" e si è appellato allo svolgimento di elezioni "libere ed eque". I due premi Nobel per la pace si sono incontrati nella casa dove Suu Kyi, icona della democrazia birmana, ha passato anni agli arresti domiciliari a Rangoon. Suu Kyi, il simbolo dell'opposizione non-violenta al regime militare birmano ha esortato a "trovare un equilibrio fra ottimismo e pessimismo" per il proprio paese in piena transizione. L'oppositrice ha definito "ingiusta e antidemocratica" la costituzione del suo paese che le impedisce di candidarsi alla presidenza. "Non è giusto discriminare un cittadino in particolare", ha detto la Premio Nobel per la Pace 1991 parlando del proprio caso. "La gente capisce che è ingiusta e anti-democratica", ha premesso riferendosi alla costituzione birmana. Se la Costituzione venisse modificata Aung San Suu Kyi potrebbe arrivare alla presidenza del paese del sud-est asiatico dominato per mezzo secolo dai militari fino al 2011.

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