
Un'amnistia per 452 detenuti - tra cui un numero ancora imprecisato di prigionieri politici - è stata annunciata oggi dai media statali in Birmania, in un chiaro gesto di distensione in vista dell'imminente visita del presidente americano Barack Obama nel paese. Secondo la stampa statale, i prigionieri saranno liberati oggi "con l'intenzione di aiutare a promuovere la buona volontà e la relazione bilaterale". Un funzionario del ministero dell'interno ha rivelato la presenza di "prigionieri di coscienza" tra i beneficiari dell'amnistia; ma l'Associazione per l'assistenza dei prigionieri politici (Aapp), con sede in Thailandia, non ha ancora notizie della liberazione di tali detenuti. Nell'ultimo anno il governo civile di Thein Sein ha introdotto una lunga serie di riforme tra cui elezioni suppletive che hanno visto il trionfo dell'opposizione, una maggiore libertà di espressione, l'abolizione della censura preventiva e la liberazione di numerosi dissidenti. Una serie di amnistie tra il maggio 2011 e lo scorso settembre ha portato al rilascio di quasi 800 prigionieri politici; si calcola che almeno altri 283 siano ancora dietro le sbarre. Gli Stati Uniti, che hanno costantemente chiesto il rilascio di tutti i prigionieri politici rimanenti, hanno comunque già premiato le aperture di Thein Sein sospendendo la maggior parte delle sanzioni economiche contro il paese e annunciando la settimana scorsa la storica visita di Obama, primo presidente statunitense in carica a recarsi in Birmania. Lunedì Obama incontrerà Thein Sein e la leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi. ATS
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