
Il governo della Birmania ha ammesso che i militari hanno compiuto raid su villaggi della minoranza musulmana dei Rohingya con elicotteri d'attacco. Alcune foto satellitari, prese nei giorni scorsi e diffuse da Human Rights Watch (Hrw), mostrano distruzioni in villaggi nella remota zona di Rakhine, vicino al confine occidentale con il Bangladesh. Nella zona non sono ammessi giornalisti, ma i media statali birmani affermano che l'attacco dall'aria è scattato quando delle truppe sono state attaccate in un'imboscata nella quale hanno perso la vita due soldati sei ribelli. Secondo Hrw, sono ben 430 le case bruciate in tre villaggi Rohingya, contro i quali il governo, secondo l'ong umanitaria, sta conducendo una sistematica pulizia etnica, forzando la minoranza islamica a lasciare i villaggi dove vive. La popolazione birmana in maggioranza considera i Rohingya non una minoranza etnica residente, ma immigrati illegali dal Bangladesh.
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