
Invocando la sovranita' nazionale, la giunta militare al potere in Birmania si è arroccata sulle sue posizioni, niente concedendo di significativo all'emissario delle Nazioni Unite. Il regime ha respinto la proposta Onu di un 'incontro a tre', tra il suo rappresentante Ibrahim Gambari, la celebre oppositrice Aung San Suu Kyi e il negoziatore designato dai generali. Gambari si trova da sabato sera a Naypyidaw, la nuova capitale della Birmania situata 400 chilometri a nord di Rangoon, e i suoi incontri con rappresentanti della giunta non hanno finora portato ad alcun risultato apprezzabile. La giunta ha denunciato ogni ingerenza straniera, o dell'Onu, in quella che considera una questione interna. La giunta ha ripetutamente sottolineato che, se vuole realmente contribuire alla riconciliazione nazionale, la premio Nobel deve abbandonare la sua posizione di sostegno alla politica occidentale di sanzioni contro la Birmania. ATS
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