
La crisi birmana "richiede un'azione rapida: la crisi dei Rohingya è deteriorata dal 25 agosto diventando la più rapida emergenza sui rifugiati del mondo e un incubo umanitario". E' l'allarme del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, alla riunione del Consiglio di Sicurezza. Guterres ha chiesto "alle autorità birmane di adottare tre misure immediate: porre fine alle operazioni militari, consentire l'accesso umanitario, garantire il ritorno sicuro e dignitoso dei rifugiati alle zone di origine". "Abbiamo ricevuto testimonianze spaventose da coloro che sono fuggiti dalla Birmania, che indicano gravi violazioni dei diritti umani tra cui l'uso indiscriminato di armi e mine contro i civili, violenze sessuali. Questo è inaccettabile e deve terminare immediatamente", ha detto Guterres. Il segretario generale dell' Onu ha parlato di una "situazione umanitaria devastante, che è terreno fertile per la radicalizzazione e mette persone vulnerabili, compresi bambini piccoli, a rischio di elementi criminali, tra cui il traffico di esseri umani".
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