
Il premier britannico David Cameron e la leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi chiedono che le sanzioni contro il Paese siano "sospese" e non tolte, per sostenere le riforme economiche promesse dal regime. "È bene sospendere le sanzioni contro la Birmania, non toglierle", ha detto Cameron incassando il consenso della sua interlocutrice, che ha incontrato dopo il colloquio col presidente Thein Sein. Una decisione dell'Ue sulle sanzioni nei confronti della Birmania è attesa il 23 aprile a Lussemburgo. I ministri degli Esteri del G8, riuniti ieri a Washington, si sono pronunciati a favore di un alleggerimento delle sanzioni. Dal canto suo, Thein Sein ha dichiarato di essere felice per il riconoscimento che Cameron ha dato agli sforzi della Birmania volti a promuovere la democrazia e i diritti umani. Il primo ministro britannico è il primo capo di governo occidentale a recarsi in Birmania dal colpo di Stato militare del 1962. ATS
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