Cerca e trova immobili
Estero
Birmania: Aung San Suu Kyi si proclama innocente
Redazione
17 anni fa

La leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi oggi si è proclamata innocente nel processo a suo carico in corso a Rangoon. Lo ha detto il suo avvocato. "Non sono colpevole, visto che non ho commesso alcun crimine" ha detto Aung San Suu Kyi secondo quanto è stato riportato dall'avvocato Nyan Win, un portavoce del suo partito (NLD, Lega Nazionale per la Democrazia), che fa parte anche del collegio di difesa della donna. La dichiarazione di innocenza è stata fatta durante l'udienza che ha concluso la rassegna dei 23 testimoni presentati dall'accusa, praticamente tutti poliziotti. La difesa potrà prendere la parola soltanto lunedì prossimo. Aung San Suu Kyi, leader del partito birmano di opposizione e premio Nobel per la Pace, è sotto processo per l'irruzione fatta nella sua casa due settimane fa dall'americano John Yettaw. L'azione, che ha dato il pretesto per l'attuale incriminazione (l'ennesima negli ultimi 20 anni, dei quali 13 passati in regime detentivo), è stata compiuta a pochi giorni dalla scadenza dell'ultimo mandato di arresto. L'organo ufficiale della giunta militare che governa la Birmania ha ipotizzato che l'irruzione sia stata un complotto orchestrato "da forze ostili al governo". Il console generale della Birmania a Hong Kong, Ye Myint Aung, ha ulteriormente elaborato il concetto. In un testo messo in linea sul sito del consolato è scritto: "Alcuni dei nostri amici si pongono alcune domande su un americano che ha attraversato il lago Inya ed ha fatto segretamente visita a Aung Sang Suu Kyi. Le domande riguardano il perché abbia nuotato fin lì e che cosa si siano detti. Francamente non sappiamo se si tratti di un agente segreto o dell'amichetto della donna. Cercheremo di saperlo e ve lo diremo". Un giornale di Hong Kong, il South China Morning Post, ha definito il testo come "nuova gaffe" da parte del "meno diplomatico dei diplomatici di Hong Kong". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata