
Il giudice del tribunale di Setúbal, in Portogallo, ha sentenziato la custodia cautelare per la coppia di francesi responsabili dell'abbandono dei due figli di lei, di 3 e 5 anni, in un bosco nei pressi di Monte Novo do Sul. L'accusa è «lesioni personali aggravate, abbandono e esposizione al pericolo».
La donna viveva a Colmar, in Alsazia, ed era arrivata in Portogallo insieme al nuovo compagno l'11 maggio scorso, in automobile, lasciando in casa, in Francia, un terzo figlio di 16 anni. Denunciata dall'ex marito, era ricercata dalle autorità francesi.
La donna è incensurata, ha 41 anni e si presenta sui suoi profili social come sessuologa ed educatrice. Il suo compagno ha 55 anni, è un ex agente di gendarmeria e ha precedenti penali. È stato infatti condannato per violenza domestica nel 2010 ed era attenzionato dalla giustizia francese anche a causa di atti e pubblicazioni social di carattere cospirazionista e antisemita.
I due non si sono finora mostrati collaborativi con le forze dell'ordine. In particolare, l'uomo ha opposto resistenza agli agenti quando venerdì sera veniva tradotto in tribunale, mentre la donna intonava cantici.
I bambini, attualmente accolti presso una famiglia affidataria, erano stati abbandonati in un bosco con pochi generi di sussistenza in uno zainetto e gli occhi bendati, dopo che gli adulti avevano simulato con loro un gioco a nascondino nel bosco per poi allontanarsi in auto. Giovedì sono stati fermati dalla polizia portoghese in un bar di Fatima, circa 200 km a nord dal luogo dell'abbandono.

