
Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, ha detto oggi che Minsk non intende più "inchinarsi" alla Russia, non vuole più dipendere da Mosca e che conta per questo di guardare ad altri partner in fatto di collaborazione economica e commerciale. "Se le cose non vanno bene con la Russia, non è il caso di fare inchini, né di lamentarsi. Bisogna cercare fortuna in altre parti del mondo. Lo dico apertamente e pubblicamente", ha detto Lukashenko, citato dall'agenzia Interfax. La dichiarazione di forte stizza e insoddisfazione del presidente bielorusso è giunta all'indomani di una vista a Minsk del premier e del ministro delle finanze russi, Vladimir Putin e Aleksiei Kudrin. In particolare le dichiarazioni di quest'ultimo sulla precaria situazione economica e finanziaria della Bielorussia sembrano non essere piaciute alla dirigenza di Minsk. Nonostante i propositi di intensificare la già stretta cooperazione bilaterale e di avanzare sulla strada di una vera e propria unione fra i due stati, fra Russia e Bielorussia negli ultimi tempi le cose non sono andate al meglio, anche per la non eccessiva simpatia personale fra Putin e Lukashenko. La Bielorussia, considerata in Occidente un Paese a regime pressoché dittatoriale, di recente inoltre si è avvicinata all'Unione europea, entrando tra l'altro a far parte della Partnership orientale, conclusa dalla Ue con sei Paesi dell'ex Urss. ATS
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