
Joe Biden si unisce a Barack Obama e a Bill Clinton nel condannare la brutalità dell'Ice a Minneapolis.
«Ciò che si è verificato a Minneapolis nell'ultimo mese - scrive su X - tradisce i nostri valori più fondamentali come americani. Non siamo una nazione che abbatte a colpi d'arma da fuoco i propri cittadini per strada. Non siamo una nazione che permette che i propri cittadini vengano brutalizzati per aver esercitato i loro diritti costituzionali. Non siamo una nazione che calpesta il Quarto Emendamento e tollera che i nostri vicini vengano terrorizzati».
«Il popolo del Minnesota - prosegue - ha dimostrato grande forza, aiutando i membri della comunità in circostanze inimmaginabili, denunciando le ingiustizie quando le vede e chiamando il nostro governo a rispondere delle proprie azioni di fronte ai cittadini. I cittadini del Minnesota hanno ricordato a tutti noi cosa significa essere americani e hanno già sofferto abbastanza per mano di questa Amministrazione. La violenza e il terrore non hanno posto negli Stati Uniti d'America, soprattutto quando è il nostro stesso governo a prendere di mira cittadini americani».
«Nessuna singola persona - aggiunge - può distruggere ciò che l'America rappresenta e in cui crede, nemmeno un Presidente, se noi - tutta l'America - ci alziamo e facciamo sentire la nostra voce. Sappiamo chi siamo. È tempo di mostrarlo al mondo. Ancora più importante, è tempo di dimostrarlo a noi stessi».
«Ora - conclude - la giustizia richiede indagini complete, eque e trasparenti sulle morti dei due cittadini americani che hanno perso la vita nella città che chiamavano casa. Jill e io inviamo forza alle famiglie e alle comunità che amavano Alex Pretti e Renee Good, mentre tutti piangiamo le loro morti insensate».

