
“Gli americani che hanno dato la loro vita sono eroi che erano impegnati in una missione altruistica per salvare le vite di altri”. Così Joe Biden si è rivolto alla nazione dopo l’attentato all’aeroporto di Kabul, in cui almeno 90 persone hanno perso la vita e 158 sono rimaste ferite. Tra le vittime 11 militari americani e un medico della Marina.
Nel suo discorso in tv il presidente americano ha promesso che i responsabili degli attacchi, individuati nell’Isis-K, lo Stato Islamico della provincia afghana del Khorasan (gruppo affiliato all’Isis nemico di Al Qaida e dei talebani), saranno colpiti dagli USA: “Non perdoneremo, non dimenticheremo. Vi daremo la caccia e ve la faremo pagare”. Nel suo discorso ha spiegato di aver già chiesto al Pentagono di studiare degli obiettivi possibili: “Ho ordinato ai miei comandanti di sviluppare un piano operativo per colpire gli asset chiave dell’Isis, le loro leadership e le basi” . “Sceglieremo noi il posto e il tempo”.
Biden ha poi confermato la decisione di ritirare le truppe dall’Afghanistan entro il 31 agosto. “L’America non si farà intimidire, l’evacuazione va avanti e siamo pronti a inviare altre truppe se sarà necessario”. Ha inoltre sottolineato che non ci sono prove di una “collusione” tra i talebani e il gruppo islamico ritenuto autore dell’attentato. “Non credo che i talebani siano buoni, ma collaborano ed è nel loro interesse che andiamo via dall’Afghanistan in modo puntuale e come prestabilito”, ha concluso Biden.
Infine, ha difeso la sua linea, ricordando che fu l’ex presidente Donald Trump a negoziare “un accordo con i talebani che avrebbe ritirato tutte le forze entro maggio, ricevendo in cambio che i talebani non avrebbero attaccato le forze americane”.
Le parole in tv del presidente americano arrivano dopo un’intera giornata passata nel bunker della Situation Room, aggiornato costantemente dal team per la sicurezza nazionale, seguendo passo passo gli sviluppi della situazione. Ancora un migliaio gli statunitensi che sono nel paese e il Pentagono teme nuovi attacchi, cosa che renderà ulteriormente difficile le operazioni di evacuazione. “Concluderemo la missione”, ha tuttavia detto Biden, ribadendo che il pericolo Isis era la ragione per cui aveva insistito per rispettare la scadenza di lasciare l’Afghanistan.
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