
Un giorno dopo la sua nomina ufficiale e a 83 giorni dalle elezioni presidenziali la vice Kamala Harris è apparsa per la prima volta con Joe Biden. I due democratici a Wilmington, città natale del candidato alla presidenza degli Stati Uniti, hanno attaccato duramente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e lo hanno accusato di fallimento nella gestione della crisi Covid-19.
Biden e Harris hanno promesso che se batteranno Donald Trump a novembre ricostruiranno gli Stati Uniti d’America. “L’America chiede disperatamente la leadership”, ha detto Harris. “La cattiva gestione del presidente nell’affrontare la pandemia ci ha fatto precipitare nella peggiore crisi economica”, ha aggiunto. “Ora l’America ha bisogno di azione. Nel mezzo di una pandemia, il presidente sta tentando di strappare via il sistema sanitario. Mentre le piccole imprese chiudono, lui agevola i ricchi donatori. E quando la gente ha invocato sostegno, lui ha usato i gas lacrimogeni”, ha denunciato nel suo primo video online dopo la nomina, riferendosi alle cariche delle forze dell’ordine contro i manifestanti che protestavano contro la brutalità della polizia e le ingiustizie razziali dopo l’uccisione dell’afroamericano George Floyd.
Un video nel quale racconta la propria vicenda personale e quanto sua madre, una ricercatrice medica indiana che divorziò dal marito giamaicano quando Kamala aveva sette anni, abbia ispirato la sua decisione di diventare un avvocato e poi una politica, spronandola sempre a reagire ai soprusi razzisti.
Biden le ha fatto eco su Twitter: se io e Kamala Harris saremo eletti erediteremo numerose crisi, una nazione divisa ed un mondo nel caos. Non avremo un minuto da perdere. È esattamente questo il motivo per cui l’ho scelta: è pronta a guidare dal primo giorno”, ha assicurato. “Kamala è la figlia di immigrati orgogliosi, una madre dall’India e un padre dalla Giamaica, che l’hanno cresciuta per agire. Questo è esattamente ciò che richiede il momento: azione”, ha affermato, ricordando che la senatrice “è cresciuta credendo nella promessa dell’America perché l’ha vista in prima persona” e che insieme combatteranno “ogni singolo giorno perché quella promessa sia mantenuta per tutti gli americani”.
Il motivo, sostengono i democratici, perché il virus ha colpito gli Usa in modo particolarmente duro è “perché Trump non l’ha preso sul serio sin dall’inizio”. “Mentre gli altri Paesi hanno fatto affidamento sulla scienza Trump ha propagato soluzioni ‘miracolose’ e pericolose”.
Il 3 novembre, ha detto Biden, “è in gioco tutto ciò che conta per gli americani. Stiamo vivendo di fronte al razzismo e all’ingiustizia diffusa”, ha aggiunto il senatore californiano. “Donald Trump sta solo cercando di soffiare sulle fiamme con le sue politiche tratte dal discorso razzista che causa divisioni”.
Il contrattacco di Trump
Poco dopo che Biden e Harris hanno lasciato il palco, Trump ha tenuto una conferenza stampa alla Casa Bianca, la terza in tre giorni. In primo luogo, ha mostrato grafici che mostrano, tra le altre cose, la crescita del mercato azionario e una ripresa della domanda di automobili.
“Stiamo andando incredibilmente bene”, ha detto di nuovo. “Nel frattempo, l’Europa ha registrato il 40% di mortalità in più rispetto agli Stati Uniti durante la crisi del coronavirus. Stiamo lavorando con l’Europa sulle loro difficoltà”, ha detto Trump.
Poi ha reagito agli attacchi di Biden e Harris. Anche se, rispondendo a un giornalista ha detto: “No, non ha guardato le loro apparizioni”. Trump ha accusato Harris di non essere sincera perché criticava Biden e “ora lo loda. Ha detto cose peggiori su Biden di quanto abbia mai fatto io”.
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