Biden alza il salario minimo
Il nuovo presidente va subito incontro alle famiglie più bisognose alzando a 15 dollari l’ora il salario minimo per dipendenti e contractor federali
di Keystone-ATS
Biden alza il salario minimo
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Il presidente Usa Joe Biden punta alla cooperazione bipartisan ma non manca di strizzare l’occhio alla sinistra, andando subito incontro alle famiglie più bisognose e alzando a 15 dollari l’ora il salario minimo per dipendenti e contractor federali.

Un modello, quest’ultimo, che propone di estendere in tutto il Paese, dove la media è di 7,25 dollari l’ora, ma che richiede l’ok del Congresso. È la sua ultima mossa, dopo aver scelto Yanet Yellen come segretaria al Tesoro, l’ex sindacalista Marty Walsh come ministro del Lavoro e Rohit Chopra come direttore dell’ufficio per la protezione finanziaria dei consumatori (Cfpb), tutti nomi graditi dall’ala liberal del partito.

Il neo presidente ha firmato alla Casa Bianca due ordini esecutivi (in totale salgono a 29) per fornire immediato conforto economico a milioni di americani in difficoltà con cibo e lavoro in una pandemia che negli Usa ha ucciso oltre 410 mila persone, restando la priorità assoluta del governo. “Gli americani non possono aspettare, molti sono appesi ad un filo, hanno bisogno di aiuto e siamo pronti a fare il possibile per fornirlo al più presto”, ha spiegato Brian Deese, capo del consiglio economico nazionale, ammonendo tuttavia che il Congresso deve approvare al più presto un altro maxi pacchetto di aiuti anti Covid per evitare il rischio che il Paese cada in un “grave buco economico”.

Secondo le statistiche del governo, una famiglia su sei si descrive come affamata, una su cinque incapace di pagare l’affitto e una su tre non in grado di pagare le bollette. La scorsa settimana inoltre sono state registrate oltre 1,3 milioni di nuove richieste di sussidi di disoccupazione, aggiungendosi ai quasi 16 milioni senza lavoro. Una situazione drammatica, che richiama il periodo della Grande Depressione.

Il primo decreto mira ad aumentare del 15% gli aiuti alimentari per le famiglie a basso reddito con studenti (circa 50 dollari in più al mese per quelle con tre figli), ad estendere i buoni pasto per circa 12 milioni di persone e a garantire che chi è stato licenziato continui a ricevere l’indennità di disoccupazione se decide di rifiutare un nuovo lavoro che potrebbe mettere a rischio la sua salute.

Il secondo prevede un salario minimo di 15 dollari l’ora e un congedo d’emergenza retribuito per dipendenti e contractor governativi, nonché il ripristino dei diritti della contrattazione collettiva. In programma c’è anche un incontro virtuale della vicepresidente Kamala Harris con Deese e i piccoli imprenditori danneggiati dalla pandemia per discutere i piani d’intervento per fronteggiare la crisi del settore.

Nei prossimi giorni Biden proseguirà il suo blitz di ordini esecutivi per smantellare l’eredità di Donald Trump, ma non tutta: sabato firmerà un decreto per rafforzare il ‘Buy America’, ossia l’obbligo per il governo di acquistare beni e servizi made in Usa. Oggi intanto ha incassato la conferma bipartisan al Senato (93 sì e 3 no) dell’ex generale Lloyd Austin, che diventa così il primo afroamericano a guidare il Pentagono. È il secondo membro del governo a ricevere disco verde, dopo la direttrice della National Intelligence Avril Haines. Attese a breve altre conferme, ma dalla prossima settimana il Senato potrebbe rallentare le sue udienze. Lunedì infatti la Camera alta riceverà l’articolo del secondo impeachment contro Trump per aver istigato i suoi fan ad assaltare il Congresso e scatteranno le procedure di un processo che rischia di ostacolare e oscurare l’agenda del neo presidente.

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