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Estero
Betancourt: fallimento missione francese, ripartono negoziati
Redazione
18 anni fa

Dopo il fallimento della missione umanitaria lanciata dalla Francia in Colombia per salvare Ingrid Betancourt, la franco-colombiana ostaggio delle Farc da oltre sei anni, giudicata "irricevibile" dai guerriglieri che rifiutano "di agire sotto la pressione mediatica", Parigi ha deciso di ritirare l'elicottero di soccorso e tutti gli emissari inviati la settimana scorsa a Bogota. Così si riparte da capo con i negoziati. La Francia ha accusato le Farc di "errore politico grave" ma, annuncia il ministro degli esteri Bernard Kouchner, "continuerà i suoi sforzi "in un modo o nell'altro". Il ministro ha detto che si recherà "in un futuro prossimo" nella regione per "riesaminare la situazione con i dirigenti dei paesi più coinvolti". Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, non ha reagito in modo diretto al fiasco dell'iniziativa, ma la presidenza ha espresso "profonda delusione". Resta ormai da percorrere la via classica della diplomazia: Sarkozy ha moltiplicato i contatti e ricevuto il sostegno di diversi paesi latino-americani, come il Brasile e l'Argentina. Ingrid Betancourt è diventata la posta in gioco più importante del conflitto che oppone il presidente colombiano Alvaro Uribe, sostenuto da Washington, alla guerriglia colombiana vicina alle idee del presidente venezuelano Hugo Chavez. "Questa missione mi ricorda quella del 2003", ha detto la sorella di Ingrid, Astrid Betancourt. "Circolavano le stesse voci sullo stato allarmante di salute di mia sorella - ha continuato - Ma come ha detto la Francia, se c'é una possibilità di salvare Ingrid bisogna afferrarla". Nel 2003 l'allora ministro degli esteri, Dominique De Villepin aveva inviato un aereo a Manaus, in Brasile, per cercare di recuperare, invano, l'ostaggio. Si trattava di una operazione segreta diventata "un fiasco diplomatico" che aveva portato ad un blocco dei negoziati. Il Brasile aveva rinfacciato alla Francia di non averlo informato. Ristabilire la "fiducia" è "un lavoro complesso", ha detto la senatrice colombiana Piedad Cordoba che ha ottenuto dalle Farc con Chavez la liberazione di sette ostaggi. "Le Farc rifiutano la missione umanitaria, ma lasciano la porta aperta a negoziati più globali", ha osservato Astrid Betancourt. La guerriglia - ha aggiunto - si aspetta "una contropartita e delle garanzie per la liberazione di Ingrid e di altri ostaggi. Uno dei figli di Ingrid, Lorenzo Delloye, aveva denunciato la risposta "cinica" delle Farc ed ha chiesto ad Uribe un accordo con la guerriglia. "E' necessario che sia obbligato a seppellire mia madre?", aveva domandato. ATS

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