
Ingrid Betancourt è impegnata nella sua "ultima battaglia", e rischia di morire se non avrà nelle prossime ore una trasfusione di sangue. Lo ha detto oggi il figlio Lorenzo Delloye a Parigi, sottolineando come questo possa essere anche "l'ultimo appello" per la liberazione della madre che si trova da sei anni nelle mani delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia. Lorenzo Delloye ha ricordato che sua madre ha una epatite B e altre malattie per le quali ha bisogno di una trasfusione di sangue 'nelle prossime ore'. Rivolgendosi al comandante delle Farc, Manuel Marulanda, Lorenzo Delloye ha detto: "Comandante Marulanda, il mondo vi guarda. A voi decidere se sarete ricordato come un criminale di guerra, trattato come tale, o se entrerete nei libri come un uomo". Parlando con voce forte e pacata il giovane, che da anni conduce assieme con la sorella Melanie una battaglia per non lasciare cadere il ricordo della madre e degli altri ostaggi delle Farc, ha ricordato a Marulanda che o rilascia Ingrid e gli altri prigionieri malati o "la sotterrerà nelle prossime ore". Negli ultimi giorni il governo francese ha moltiplicato le iniziative per arrivare alla liberazione della prigioniera franco-colombiana decidendo anche l'invio di una missione umanitaria, con la presenza di un medico, sul territorio controllato dalle Farc. La missione sarebbe composta da due uomini, uno dei quali - secondo una fonte vicina all'Eliseo - è un ex console francese a Bogotàche avrebbe già tenuto contatti con la guerriglia. Un portavoce della Croce rossa internazionale ha precisato che l'organizzazione è pronta a svolgere il ruolo di "intermediario neutrale" ma che non prenderà parte a eventuali trattative. ATS
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