
Una ventina di persone hanno protestato oggi davanti all'ambasciata cinese a Berna contro la politica della Cina nei riguardi del Tibet. I dimostranti chiedono tra le altre cose il rispetto dei diritti dell'uomo nella regione. La manifestazione non autorizzata è stata organizzata dall'Associazione dei giovani tibetani in Europa. I dimostranti volevano che l'ambasciatore cinese prendesse personalmente posizione sulla politica del suo Paese nei riguardi del Tibet, ma non si è manifestato. La polizia era presente ma non ha dovuto intervenire. Dopo circa un'ora ha chiesto ai manifestanti di continuare la dimostrazione da un'altra parte. Poco dopo i dimostranti hanno deciso di terminare la loro azione di protesta. "La politica cinese nei confronti del Tibet ha chiaramente fallito", afferma Norzin-Lhamo Dotschung, la vicepresidente dell'Associazione dei giovani tibetani in Europa. Il nuovo capo del Partito comunista cinese Xi Jinping deve impegnarsi assolutamente per migliorare la situazione in Tibet. I manifestanti hanno sottolineato che da febbraio 2009 quasi 70 tibetani si sono dati fuoco in segno di protesta. Essi accusano il governo di Pechino di sfavorirli sul piano economico e sociale così come di ledere la loro cultura e le loro tradizioni. La Cina occupa il Tibet dal 1951. ATS
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