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Estero
Berna e Riyad pronte a negoziare accordo doppia imposizione
Redazione
17 anni fa

Svizzera e Arabia Saudita sono pronte a negoziare un accordo di doppia imposizione nel rispetto degli standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). La decisione è stata presa in occasione della visita di due giorni a Riyad, conclusasi oggi, del presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, che ha tra l'altro incontrato il re Abdullah bin Abdulaziz Al-Saud. Nel corso del soggiorno in Arabia Saudita, membro dell'OCSE e del G20 (che riunisce i maggiori paesi industrializzati ed emergenti), il ministro delle finanze elvetico ha pure avuto colloqui con il suo omologo locale nonché con il governatore dell'agenzia monetaria saudita, ha indicato oggi il Dipartimento federale delle finanze (DFF). Recentemente l'OCSE ha fissato un limite di dodici accordi conclusi con membri dell'organizzazione affinché un paese sia cancellato dalla "lista grigia" dei paradisi fiscali. Secondo il DFF, due accordi sono stati firmati la settimana scorsa con Stati i cui nomi per il momento non sono stati pubblicati. Inoltre 23 paesi hanno manifestato il loro interesse per giungere ad una convenzione con Berna. Merz ha presentato la posizione elvetica nei confronti dell'OCSE in materia di cooperazione fiscale. Svizzera ed Arabia Saudita hanno pure deciso di promuovere gli investimenti reciproci sulla base dell'accordo di protezione degli investimenti recentemente entrato in vigore. Negli incontri Merz ha anche discusso questioni riguardanti le relazioni bilaterali nonché la crisi economica e finanziaria mondiale. Oltre a temi d'importanza regionale sono pure stati affrontati argomenti come il dialogo interreligioso e l'iniziativa contro i minareti. Entrambe le parti si sono rallegrate delle buone relazioni bilaterali e hanno ribadito la volontà di intensificare la collaborazione in ambito politico ed economico, scrive il DFF. Il dialogo ha riguardato anche l'imminente sottoscrizione di un accordo di libero scambio con il Consiglio di cooperazione del Golfo nell'ambito dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) e di un accordo aereo bilaterale. L'incontro tra il presidente della Confederazione, il secondo vice primo ministro, che è anche ministro degli interni, e il ministro degli affari esteri ha permesso uno scambio di opinioni sulle problematiche dei diritti dell'uomo, della collaborazione in seno a organizzazioni internazionali e della lotta contro la criminalità, aggiunge la nota del DFF. Il presidente del consiglio della Shura (una sorta di consiglio legislativo) ha poi ricevuto Merz in visita di cortesia. ATS

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