
Il Consiglio federale deve alzare il tono di voce con l'Italia, in merito alle divergenze, soprattutto di natura fiscale, che dividono i due paesi. Questo il pressante invito al governo della commissione di politica estera degli Stati, irritata per i provvedimenti discriminatori adottati da Roma nei confronti di ditte svizzere. Ad andare di traverso ai "senatori" è pure l'iscrizione, da parte dell'Italia, della Confederazione sulla lista nera dei paradisi fiscali. Giovedì scorso il ministro degli affari esteri italiano Franco Frattini è stato ricevuto a Berna dalla sua omologa Micheline Calmy-Rey per discutere dei problemi fiscali tra i due paesi. Dal colloquio non è emersa nessuna soluzione concreta. ATS
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