
"Non è possibile far fuori il Colonnello?" È questa la richiesta che Silvio Berlusconi, a inizio 2011, avrebbe avanzato ai servizi segreti italiani per cercare di disfarsi di un amico divenuto ormai scomodo. Lo sostiene Il Fatto Quotidiano, che alla presunta richiesta di uccidere Muammar Gheddafi, emersa da "autorevoli fonti diplomatiche", dedica la sua prima pagina di oggi.Ma perché Berlusconi avrebbe voluto ammazzare il suo caro amico già prima? Secondo il quotidiano italiano, Berlusconi non sapeva come sganciarsi dalla sua amicizia con il leader libico. Un'amicizia portata avanti negli anni, a furia di incontri e accordi, che faceva di Berlusconi il miglior amico europeo di Gheddafi. Un'amicizia scomoda che, in un periodo in cui la Libia era finita nel mirino internazionale, nuoceva all'immagine del Cavaliere. Per cui, anziché rompere il rapporto, con tutte le possibile ripercussioni negative, il premier italiano avrebbe preferito che Gheddafi sparisse dalla circolazione.Da casa Berlusconi è giunta la pronta smentita. "È una ricostruzione totalmente falsa. Come si può sostenere che il presidente Berlusconi abbia soltanto pensato a un'infamia del genere?" ha affermato il suo portavoce, Paolo Bonaiuti.Altri membri del centrodestra, però, non sottovalutano l'indiscrezione del Fatto Quotidiano. L'ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha commentato: "Non venivano certo a raccontarlo a me, ma è possibile. Berlusconi era preoccupato di trovarsi lui stesso in difficoltà perché considerato troppo vicino al leader libico". Gheddafi, ricordiamo, fu giustiziato nell'ottobre 2011, nel corso dell'intervento NATO in Libia, quando fu scovato nel suo nascondiglio di Tripoli.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

