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Estero
Berlusconi, debito non freni opere, via al ponte sullo stretto
Redazione
17 anni fa

La pesante "eredità" del debito pubblico non deve impedire la realizzazione delle grandi opere che restano indispensabili per il Paese a cominciare dal Ponte sullo stretto di Messina, i cui lavori inizieranno a fine anno. Lo ha detto Silvio Berlusconi, davanti a una platea di dirigenti e azionisti delle società che gestiscono gli scali di Malpensa e Fiumicino. "Il nostro Paese - ha affermato Berlusconi - si deve svegliare da un lungo sonno che lo ha portato anche ad avere condizioni di bilancio negative". L'obiettivo è quello di "superare il gap infrastrutturale, della logistica e della mobilità" che affligge il Paese e che rappresenta una vera propria "strettoia" che ha finora "impedito di sfruttare appieno le ricchezze" dell'Italia. Ostacoli che, se rimossi potrebbero consentire l'afflusso di un maggior numero di turisti e investitori stranieri. Certo, ha aggiunto Berlusconi con un occhio alle finanze pubbliche, si deve "fare i conti" con il debito che abbiamo "ereditato". Ma, ha sottolineato, questa zavorra "non deve impedirci di innovare e di rimuovere gli ostacoli" che si frappongono alla realizzazione di infrastrutture. Insomma, non deve "impedire di stimolare investimenti pubblici e privati verso ciò che è più urgente". Il tempo, del resto, c'è. Tuttavia, ha proseguito il premier italiano, è meglio iniziare il prima possibile. Ecco perché entro l'anno partiranno i lavori per la costruzione di quella che il governo considera l'opera simbolo del piano infrastrutturale che il governo aveva annunciato in campagna elettorale: "A dicembre e gennaio - hs confermato il Cavaliere - cominceremo la realizzazione un'altra infrastruttura fondamentale" per la Sicilia e per il Sud e cioè il ponte sullo stretto di Messina. ATS

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