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Estero
Berlino tassa frontalieri tedeschicon lavoro indipendente in Svizzera
Redazione
17 anni fa

I negoziati fra Svizzera e Germania in merito ad una nuova Convenzione di doppia imposizione (CDI) sono di fronte ad un nuovo problema: il fisco di Berlino, sfoderando una legge del 2003, non esonera più completamente i tedeschi che abitano in Germania e lavorano in Svizzera come indipendenti nel settore dei servizi: concretmente prende loro la differenza fra le imposte versate nella Confederazione e quelle che avrebbero pagato a casa loro. Lo ha indicato oggi all'ATS Pascal Duss, della divisione affari internazionali dell'Amministrazione fiscale dei contributi (AFC), confermando quanto pubblicato dal quotidani romando "Le Temps". A professionisti come avvocati e medici che hanno i propri gabinetti in territorio elvetico, il fisco tedesco da circa un anno non accorda più l'esonero previsto dalla CDI firmata dai due paesi nel 1971, ha spiegato Duss. Secondo quest'ultimo tale misura non era mai stata concretizzara perché "probabilmente non era ritenuta applicabile". Berna, che ritiene tale pratica uno strappo alla CDI del 1971, è intervenuta lo scorso 13 luglio persso il ministro delle finanze Peer Steinbrück. Per evitare questa forma di doppia imposizione l'obbiettivo della Confederazione rimane "la sola tassazione in Svizzera" per questa categoria di indipendenti, ha aggiunto Duss. ATS

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