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Berlino: scatta il blitz alla ricerca dell'attentatore
Berlino: scatta il blitz alla ricerca dell'attentatore
Berlino: scatta il blitz alla ricerca dell'attentatore
Redazione
10 anni fa
Svolta nelle indagini: la Polizia ha trovato un documento d'identità sul camion. L'uomo sarebbe arrivato in Italia nel 2012

C'è un nuovo sospettato numero uno per l'attentato al mercatino di Berlino.

Secondo quanto anticipa lo Spiegel, a bordo del camion che ha compiuto la strage la polizia ha trovato un documento appartenente a tale Anis A., un uomo nato in Tunisia nel 1992, al quale si sta ora dando la caccia in tutto il Paese. Secondo la Allgemeine Zeitung la persona ricercata si chiamerebbe invece Ahmed A. e avrebbe 21 anni. Ma il sospettato avrebbe utilizzato anche altri nomi, diverse date di nascita e diverse nazionalità (tunisina, egiziana o libanese), tanto che sembra la Polizia lo conoscesse con ben dodici diverse identità.

La Bild sottolinea che il tunisino in questione è "molto pericoloso" e che sarebbe legato a una rete islamista. Sarebbe arrivato nel 2012 in Italia e nel 2015 in Germania, dove ha depositato una domanda di asilo, che secondo lo Spiegel sarebbe stata respinta. Avrebbe quindi dovuto essere espulso. Secondo diversi media, era noto alle autorità che lo consideravano un potenziale terrorista.

Il documento ritrovato nella cabina del tir certifica lo stato di "tollerato" del tunisino con i suoi dati personali. Si tratta di una sospensione temporanea dell'espulsione che prevede alcune misure restrittive, come una limitazione dei movimenti all'interno del paese e impossibilità di trovare lavoro.

La tv tedesca N24 ritiene che "sia possibile un'azione della polizia" in Nordreno-Vestfalia, nell'ovest della Germania, "per catturare la persona ricercata". Secondo l'emittente televisiva, il giovane "avrebbe vissuto in un centro accoglienza profughi di Kleve", cittadina di 50 mila abitanti del Nordreno-Vestfalia al confine con l'Olanda e distante oltre 600 chilometri da Berlino.

Aggiornamento delle 16:00 - Scatta il blitz della Polizia

Nell'area di Emmerich sul Reno, in Nordreno-Vestfalia, è iniziata l'operazione della Polizia che era stata preannunciata da ambienti della sicurezza, nella quale sono impegnati circa 150 agenti armati e con giubbotti antiproiettile.

Lo riferisce il sito della Rheinische Post. Il quotidiano aggiunge che non è noto il luogo preciso in cui si sta svolgendo l'intervento ma che il centro di accoglienza nel quale il ricercato tunisino avrebbe vissuto è stato perquisito.

In una conferenza stampa, il ministro dell'interno del Land Ralf Jaeger ha detto che l'operazione "è in corso" ma "nessun dettaglio viene reso pubblico" per non pregiudicarne l'efficacia.

Il ministro ha aggiunto che "dallo scorso febbraio Anis A. si tratteneva prevalentemente a Berlino" e che "a giugno la sua richiesta d'asilo era stata respinta". L'espulsione non poteva però essere eseguita perché il giovane "non aveva documenti validi" e le autorità di Tunisi "hanno negato in un primo momento la sua nazionalità tunisina". Tra i motivi che possono rinviare un'espulsione c'è anche la mancanza di validi documenti.

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