
Il pachistano fermato per l'attentato con un tir a Berlino e' stato rilasciato. Lo scrive l'agenzia Dpa citando la procura federale a Karslruhe. Il fermo non è stato tramutato in arresto.
La decisione è stata presa in base alla mancanza di prove che inchiodassero il richiedente asilo. Secondo quanto fa sapere la procura federale, "i test eseguiti fino a questo momento non hanno fornito prove riguardanti la presenza dell'uomo nella cabina del camion usato per la strage nel momento in cui questa veniva eseguita". Pertanto "l'accusato è stato lasciato andare questa sera".
L'uomo pertanto è stato rilasciato in serata, a conferma delle informazioni che erano trapelate dalle forze dell'ordine dopo l'arresto. "Abbiamo preso l'uomo sbagliato" aveva dichiarato una fonte non ufficiale della polizia all'edizione online di "Die Welt". Il responsabile dell'attentato sarebbe quindi ancora a piede libero.
L'ISIS rivendica la strage
Stando a quanto riferito dall'agenzia "Reuters" l'ISIS avrebbe rivendicato l'attacco. L'agenzia di stampa del Califfato, Amaq, ha parlato di "una vendetta per quanto succede in Siria".
Tra i morti "diversi stranieri e giovani"
Tra i 12 morti nell'attentato di Berlino ci sono, secondo il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maizière, probabilmente "stranieri e giovani" ma "non bambini".
Le identificazioni delle vittime sono "molto complicate", ha detto de Maizière alla Zdf, per il momento sono state identificate sei persone. Secondo quanto riportato da organi di stampa, si tratta di sei cittadini tedeschi, cui va aggiunto l'autista polacco trovato ucciso nella cabina del tir. Tra i feriti ancora ricoverati negli ospedali berlinesi, 14 sono in pericolo di vita, ha aggiunto il ministro.
De Maizière si attende progressi nello sviluppo delle indagini sull'attentato di Berlino e non considera un passo falso il rilascio del pachistano sospettato. "Si tratta di indagini non di passi falsi", ha detto sempre alla Zdf, ricordando che casi del genere si sono verificati anche altre volte. Gli inquirenti non si muovono nel buio, ha aggiunto il ministro, "ci sono indicazioni" e per questo "si è fiduciosi che possano esserci progressi", ha concluso.
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