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Estero
Benedetto XVI severo su aborto e pedofilia
Redazione
18 anni fa

Se la mattinata del papa alla Casa Bianca è stato il momento della festa, i vespri di ieri sera con i 400 vescovi americani si sono trasformati nel tempo della penitenza. Benedetto XVI ha pronunciato infatti una lunga requisitoria contro il cattolicesimo nord-americano, in preda a tentazioni secolariste, relativiste, persino abortiste. Ha parlato di una "pessima gestione" della vicenda dei preti pedofili, ed ha usato parole di fuoco contro una fede cattolica spesso vissuta in maniera individualistica. "I cristiani - ha ammonito - sono facilmente tentati di conformarsi allo spirito del secolo. Lo abbiamo constatato in maniera acuta nello scandalo dato da cattolici che promuovono un presunto diritto all'aborto". Un riferimento, neppure troppo implicito, a certi passati candidati cattolici alla presidenza degli Stati Uniti. Pur nel riconoscere il forte radicamento della religione negli Stati Uniti, Benedetto XVI si è chiesto se sia "coerente professare la nostra fede in chiesa alla domenica e poi, lungo la settimana, promuovere pratiche d'affari o procedure mediche contrarie a tale fede?". "E' forse coerente per i cattolici praticanti - ha tuonato - ignorare o sfruttare i poveri e gli emarginati, promuovere comportamenti sessuali contrari all'insegnamento morale cattolico, o adottare posizioni che contraddicono al diritto ala vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale?". Il Papa ha poi affrontato lo scandalo della pedofilia che è causa di "profonda vergogna". "Molti di voi - ha spiegato - mi hanno parlato dell'enorme dolore che le vostre comunità hanno sofferto quando uomini di chiesa hanno tradito i loro obblighi e compiti sacerdotali con un simile comportamento gravemente immorale". La risposta a tale situazione - ha constatato il Papa - non è stata facile ed è stata talvolta gestita "in pessimo modo", ha osservato, riprendendo le parole del presidente della Conferenza episcopale americana, card. Francis E.George. ATS

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