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Belgrado, misure ma non coprifuoco
Foto Shutterstock
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Redazione
6 anni fa
Nella capitale serba, per far fronte al forte aumento dei contagi si è deciso introdurre nuove misure, ma nessun coprifuoco

In Serbia l’unità di crisi per l’emergenza covid-19 ha annunciato oggi nuove misure restrittive per la capitale Belgrado, dove si registra la situazione epidemiologica più critica di tutto il Paese, con forte aumento dei contagi e ospedali pieni, e con progressivo incremento dei pazienti in terapia intensiva. Le nuove misure non prevedono tuttavia la reintroduzione del coprifuoco per l’intera durata del fine settimana, da domani pomeriggio a lunedì mattina, come aveva prospettato il presidente Aleksandar Vucic, un annuncio drastico che avrebbe dato origine alle manifestazioni antigovernative e alle proteste di piazza degli ultimi due giorni a Belgrado.

Come ha detto la premier Ana Brnabic, le misure per la capitale sono tre: divieto assoluto di raduno con più di dieci persone sia al chiuso che all’aperto; ristoranti, bar, caffè e negozi dovranno indicare con precisione la quantità di persone consentite al loro interno, nel rispetto della formula di una persona per quattro metri quadrati; chiusura dei locali dalle 21 alle 6 se al chiuso, dalle 23 se con terrazza o spazio all’aperto. Quest’ultima misura riguarda anche negozi e centri commerciali. La premier ha sottolineato che l’idea attuale è quella di intervenire non con misure a livello nazionale ma caso per caso a seconda delle situazioni più critiche e instabili sul piano epidemiologico che si dovessero registrare. Sono una ventina lo località in Serbia dove è stata dichiara la ‘situazione di emergenza’ per una nuova ondata di contagi. Purtroppo, ha osservato Brnabic, le manifestazioni di protesta e gli scontri di piazza degli ultimi due giorni a Belgrado di sicuro avranno conseguenze negative in fatto di nuovi contagi e andranno a incidere pesantemente sulla situazione già molto critica del sistema sanitario, sotto forte pressione per l’alto numero di ricoveri nelle ultime settimane.

Per questo la premier ha lanciato un appello a soprassedere per ora a proteste manifestazioni di piazza. “Cerchiamo prima di sconfiggere il coronavirus, per le proteste ci sarà tempo”, ha detto.

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