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Estero
Belgio: ritirato accredito diplomatici russi espulsi da nato
Redazione
17 anni fa

Due diplomatici russi, accusati dalla Nato di spionaggio, e pertanto espulsi dal quartier generale dell'Alleanza a Bruxelles, sono stati ritirati dall'elenco dei diplomatici accreditati in Belgio: lo ha riferito un portavoce del ministero degli Esteri belga. "Abbiamo preso nota che i due diplomatici hanno perduto l'accredito Nato ed abbiamo contattato la missione russa presso l'Alleanza", ha detto la portavoce. "Abbiamo chiesto ad entrambi di ridare indietro le loro carte diplomatiche e di lasciare i loro posti", ha aggiunto, precisando che si tratta di "un passo formale". I due ufficiali - in servizio presso la missione russa della Nato - dovranno quindi lasciare il paese e rientrare a Mosca. Il provvedimento di espulsione, assunto dal segretario generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer, è da mettere in relazione ad un caso di spionaggio in Estonia, dove un ex responsabile del ministero della Difesa è stato condannato dal suo Paese per avere venduto a Mosca segreti dell'Alleanza. La misura - assunta nello stesso giorno della prima riunione formale del Consiglio Nato-Russia, ad otto mesi dal conflitto russo-georgiano - ha colpito un diplomatico di 63 anni, Victor Kochukov, e un giovane di 23 anni, Vasili Chizhov, figlio dell'ambasciatore russo presso la Ue. Il primo, a Bruxelles da sei anni, responsabile del servizio politico della missione Russia alla Nato, il secondo in servizio con un ruolo amministrativo. La Russia ha bollato il provvedimento come "una grossolana provocazione" ed ha annunciato misure ritorsive. ATS

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