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Belgio: "Italiano espulso perché povero"
Redazione
11 anni fa
Solo nel 2014 sono stati 1'040 i cittadini europei cacciati in quanto ritenuti "un peso per la sicurezza sociale"

"Italiano espulso perché povero" titolava ieri Il Fatto Quotidiano, raccontando la storia di Vito Sabia (nella foto), un 57enne emigrato a Genk insieme ai genitori nel lontano 1967, cui le autorità belghe hanno ingiunto l'espulsione.

Il quotidiano diretto da Marco Travaglio spiegava che la decisione era stata presa dal Governo di destra di Bruxelles in quanto il 57enne rischiava "di diventare un peso per la sicurezza sociale."

Ma nella vicenda di Vito Sabia c'è un ulteriore importante capitolo, riferito venerdì da Euronews, che Il Fatto Quotidiano ha tralasciato.

In seguito alla mobilitazione dei media e dell'Ambasciata italiana, venerdì le autorità belghe hanno riconosciuto "di essersi sbagliate nell'espellere l'ex minatore" ed hanno fatto dietrofront. Il 57enne potrà quindi continuare a vivere in Belgio, paese dove era arrivato all'età di 9 anni, malgrado sia povero.

Ciò non toglie che nel solo 2014, riferisce ancora Euronews, sono stati ben 1'040 i cittadini europei espulsi dal Belgio a causa della loro condizione di indigenza.

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