
Contro i rischi di scissione del Belgio, scende in campo il re dei Belgi Alberto II, l'unica figura condivisa da francofoni e fiamminghi e in quanto tale unico vero garante dell'unità nazionale. L'intervento del sovrano, che chiede alle due camere del parlamento di avviare un dialogo sullo sviluppo delle istituzioni del paese allo scopo di rafforzare la coesione tra le due comunità, giunge all'indomani del giorno più buio nella storia dell'unità del Belgio. Ieri, tutti i deputati fiamminghi, con la sola esclusione dei verdi, hanno votato in blocco a favore della scissione di Bruxelles-Hal-Vilvorde (Bhv), la circoscrizione più importante, che include anche la capitale con le sue istituzioni europee e l'unica bilingue. "Un atto di guerra", come è stato bollato dagli esponenti francofoni, che ha scioccato il paese: per la prima volta da quando il Belgio esiste una coBRUXELLESmunità ha imposto all'altra la legge del più forte, rompendo il patto siglato dal 1830. Ovvia conseguenza: la rottura dei negoziati per la formazione del nuovo governo che proseguono inutilmente da oltre 150 giorni. ATS
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