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Estero
Belfast pronta a cancellare muro, ma ci vorranno 10 anni
Redazione
13 anni fa

Ci vorrà ancora del tempo. Ma anche il muro di Belfast, uno di quelle 'peace line' costruite 40 anni fa all'apice delle tensioni tra la comunità cattolica e quella protestante, cadrà per sempre. Entro 10 anni sparirà completamente, è l'impegno del governo dell'Irlanda del Nord, annunciato dal premier Peter Robinson per contrastare "il flagello del settarismo e del razzismo e delle altre forme di intolleranza", in nome di una "società coesa". A 15 anni dall'accordo di pace del Venerdì Santo del 1988 il muro che divide il quartiere cattolico da quello protestante, con tanto di cancelli che vengono chiusi ogni notte, è ancora al suo posto. Quelle barriere, arrivano a 5 metri e mezzo di altezza e che si sviluppano per diversi chilometri, fatte di mattoni, ferro e acciaio, furono costruire a partire dal 1969. Nell'ambito di quel programma di oltre 90 strutture di metallo, cemento e reticolati di filo spinato chiamate Linee della Pace, costruite quando le tensioni etnico-religiose tra cattolici e protestanti sfociarono nei cosiddetti 'troubles', i sanguinosi scontri che hanno dilaniato l'Ulster fino alla fine degli anni Novanta. Lo scopo del muro non è stato solo di impedire il passaggio tra una zona e l'altra. Ma anche e soprattutto proteggere dal lancio di sassi, bottiglie molotov e altri oggetti. La capitale dell'Irlanda del Nord è letteralmente costellata di muri divisori: 99, secondo alcuni conteggi. E, nonostante il conflitto sia ufficialmente terminato con la firma dell'accordo del 10 aprile 1998, le Peace Lines continuano a "spuntare". L'ultima risale alla fine del 2011. "Ciò che vogliamo fare è affrontare la piaga del razzismo e di altre forme di intolleranza per plasmare una società coesa, in grado di andare avanti", ha sottolineato Robinson, precisando che l'obiettivo del governo dell'Ulster è quello di eliminare ogni traccia del muro entro il 2023. ATS

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