
Una forte esplosione ha scosso oggi il centro di Beirut nell'ora di punta. Ci sono almeno 8 morti e un'ottantina di feriti. Tra le vittime anche il generale Wissam al Hasan, capo del servizio informazione della polizia libanese, secondo la tv panaraba al Jazira. Un episodio gravissimo, perchè il "bersaglio erano chiaramente le persone", la speranza che si scopra chi sta dietro a questo atto, il timore che il Libano finisca per essere "coinvolto in quello che sta accadendo in Siria". Così l'arcivescovo maronita di Beirut, Paul Youssef Matar, si esprime sull'attentato a Beirut, interpellato dalla Radiovaticana. L'ex primo ministro libanese e capo dell'opposizione politica Saad Hariri, vicino all'Arabia Saudita, ha subito accusato il presidente siriano Bashar al Assad di essere il mandante dell'attentato. "Noi accusiamo Bashar al Assad di avere assassinato Wissam al Hasan, garante della sicurezza dei libanesi", ha detto Hariri citato in un comunicato diffuso dal suo ufficio di Beirut. Intanto manifestazioni di protesta si stanno svolgendo in diverse località del Libano e arterie stradali sono state bloccate con pneumatici date alle fiamme dopo l'attentato di oggi a Beirut. La televisione Lbci segnala anche manifestazioni nell'area della Città Sportiva, nel sud di Beirut, oltre al blocco della principale strada nella Valle della Bekaa tra Shtura e Zahle e di un incrocio nella città di Sidone, a sud di Beirut. Sparatorie sono segnalate a Tripoli, nel nord, tra un quartiere sunnita e uno alawita-sciita. ATS
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