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Beirut, esplose 2’750 tonnellate nitrato ammonio
Foto Twitter
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Keystone-ats
6 anni fa
Sarebbe questa la causa della gigantesca esplosione avvenuta ieri nell’area del porto, il cui bilancio al momento è di 78 morti e 4’000 feriti

A provocare le esplosioni che ieri hanno devastato Beirut è stato un incendio in un deposito nel porto dove erano immagazzinate 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, sequestrate diversi anni fa da una nave. Lo ha detto il presidente Michel Aoun, citato dalla Bbc online, dopo una riunione d’emergenza del Supremo consiglio della Difesa nel palazzo presidenziale di Baabda.

È “inaccettabile”, ha scritto Aoun in un tweet, che 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio fossero tenute immagazzinate in condizioni non sicure. Un’inchiesta è in corso per appurare cosa abbia provocato l’esplosione.

78 morti e oltre 4’000 feriti
È salito ad almeno 78 morti e 4’000 feriti il bilancio delle vittime delle esplosioni avvenute ieri a Beirut. Lo rende noto il ministro della Salute libanese Hamad Hasan, citato dai media locali.

“Aria tossica”

Hamad Hasan ha anche consigliato a chiunque possa di lasciare al più presto Beirut, a causa dei materiali pericolosi sprigionatisi nell’aria dopo le deflagrazioni che potrebbero avere effetti tossici, o addirittura mortali, a lungo termine.

Trump: “Esplosioni assomigliano ad attentato”

Le esplosioni a Beirut “assomigliano ad un terribile attentato”: lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca. “Ho incontrato i nostri generali e sembra che non sia un incidente industriale”, ha dichiarato il presidente americano. I vertici militari pensano che l’esplosione a Beirut sia stata un attacco, una bomba di qualche tipo, ha aggiunto.

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