Cerca e trova immobili
Estero
"Bastonati prima di imbarcarsi"
Redazione
11 anni fa
Le indagini degli inquirenti rivelano nuove terribili verità sul naufragio del peschereccio carico di migranti. Pubblicate le immagini di un nuovo salvataggio

Dall'inchiesta della procura di Catania sul naufragio in Libia emergono atti di "inumana violenza". Ad esempio, diversi migranti stipati in una fattoria in attesa di imbarcarsi sul peschereccio che ha poi fatto naufragio al largo della Libia sarebbero stati "picchiati selvaggiamente con dei bastoni" perché "non obbedivano agli ordini" dei trafficanti. "Le bastonature avrebbero provocato alcuni decessi, altri sarebbero morti di stenti".

Secondo quanto si apprende dagli inquirenti, un ragazzo è stato ucciso su un gommone mentre raggiungeva - insieme ad altri - il peschereccio poi affondato perché si era alzato senza permesso. Il suo cadavere sarebbe stato poi buttato in mare.

I migranti, ricostruisce la Procura di Catania, "furono inizialmente concentrati in una fattoria nei pressi di Tripoli". Secondo una prima stima erano complessivamente tra i mille e i milleduecento. Sono stati poi portati con furgoni fino alla costa e qui trasbordati a mezzo di un gommone di grosse dimensioni sul peschereccio.

Essi provenivano da diversi Paesi e hanno pagato somme molto diverse per il viaggio, che prevedeva l'Italia come destinazione del percorso per mare. Le somme pagate sono in alcuni casi molto basse (tra i mille ed i 1500 dinari libici, 700-1000 franchi svizzeri) ma raggiungono anche i 7000 dollari. Non sono chiare le ragioni di differenze così rilevanti.

Mentre il lavoro degli inquirenti prosegue questa mattina a Malta si sono svolti i funerali per le vittime del naufragio. E sempre questa mattina, altri migranti sono stati salvati dalle acque del Mediterraneo dalla Guardia di Finanza.

Come illustrano le immagini delle fiamme gialle, i migranti, circa un centinaio, trasportati su due gommoni sono stati recuperati e caricati su una nave dei finanzieri.

Questo video viene pubblicato a pochi giorni dalla tragedia del 19 aprile, in cui stando alle indagini della Procura di Catania sono morte 750 persone al largo della Libia. Solo i corpi di 24 persone sono stati recuperati. In un momento in cui il dibattito internazionale ma soprattutto in seno all’Unione europea si è acceso per cercare di trovare delle soluzioni e delle misure per evitare il ripetersi di simili tragedie.

A Bruxelles si sta tenendo un vertice straordinario dei capi di Stato dei 28 paesi membri dell’UE.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata