
Centinaia di migliaia di pellegrini mussulmani stanno convergendo oggi nel nord di Dacca per un famoso raduno spirituale, uno dei più grandi al mondo dopo quello saudita di La Mecca e quello iraniano di Karbala. L'evento annuale, chiamato Bishwa Ijtema (in lingua bengalese "congregazione mondiale") dura tre giorni e si tiene sulle sponde del fiume Turag, nella località di Tongi, nella periferia della metropoli, vicino ai distretti del tessile. Secondo i media sul posto, "centinaia di migliaia" di persone hanno partecipato alla preghiera dell'alba (Fazr) che ha dato il via al mega raduno a cui partecipano diversi leader religiosi. Un'altra massa di fedeli sta confluendo con treni speciali da ogni angolo del Paese e dall'estero per la cerimonia conclusiva di domenica. Molti sono però stati costretti ad arrivare a piedi a causa della protesta generale anti governativa a oltranza indetta quattro giorni fa da una coalizione di 20 forze politiche guidate dal Partito nazionalista del Bangladesh (Bnp) di Zia Khaleda e dal partito islamico Jamaat-e-Islami. Anche oggi i dimostranti hanno bloccato diverse strade e compiuto atti vandalici nell'area di Narayanganj. I disordini hanno provocato cinque feriti, mentre otto veicoli sono stati dati alle fiamme. I partiti dell'opposizione contestano le elezioni che il 5 gennaio di un anno fa hanno riconfermato al potere la leader Sheikh Hasina e che si erano svolte in un clima di violenza e con il loro boicottaggio.
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