
È salito a 1'033 morti il bilancio delle vittime del palazzo crollato alla periferia di Dacca oltre due settimane fa. Lo riporta l'edizione online di "The Daily Star". Stamattina i soccorritori hanno estratto una ventina di corpi dalle macerie del "Rana Plaza", dove ci sono ancora un numero imprecisato di dispersi. Una fonte dell'esercito ha detto che gli scavi hanno raggiunto l'uscita del palazzo a pian terreno dove molti operai si erano ammassati dopo i primi segni di cedimento dello stabile. "Molti dei corpi recuperati negli ultimi giorni erano sotto le rampe di scale dove forse avevano cercato riparo" ha detto il generale Azmal Kabir, che guida un team di genieri impegnati nelle sgombero. Sembra che l'uscita del palazzo fosse chiusa al momento del crollo. Intanto continua il difficile riconoscimento dei corpi che sono in avanzato stato di decomposizione dopo 17 giorni. Finora sono stati seppelliti in fosse comuni oltre 150 corpi, mentre oltre 100 cadaveri sono in attesa di essere identificati attraverso l'esame del dna. Intanto il principale partito islamico Jamaat-e-Islami ha proclamato uno sciopero per domenica per protestare contro la condanna a morte di un leader emessa ieri da un tribunale speciale sui crimini della guerra di indipendenza del 1971. ATS
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