
Sono più di cento, tra cui alcuni ufficiali di alto rango, le persone tenute in ostaggio dai soldati delle forze di sicurezza del Bangladesh che si sono ammutinati oggi a Dacca. Lo ha riferito all'Afp un responsabile della sicurezza, il capo aggiunto del Battaglione d'azione rapida del Bangladesh (Rab), colonnello Rezaul Karim. Karim ha detto che tra gli ostaggi si trovano il capo dei Bangladesh Rifles (Bdr), generale Shakil Ahmed, e decine di comandanti dell'unità. "Più di cento persone sono state prese in ostaggio", ha dichiarato. Migliaia di poliziotti e militari sono stati dispiegati attorno al quartier generale dei Bangladesh Rifles dopo che i soldati di una forza di sicurezza paramilitare addetta al controllo dei confini hanno preso le armi contro i loro superiori, rivendicando un aumento della paga. La rivolta ha provocato una vittima e almeno nove feriti. Il Bangladesh è stato teatro di diversi colpi di stato militari falliti nella sua storia, ma i motivi dietro la ribellione, avvenuta in seguito ad una riunione tra alti ufficiali e i soldati, non sono stati ancora chiariti. L'ammutinamento è avvenuto il giorno dopo l'incontro fra il primo ministro Sheikh Hasina e gli ufficiali del BDR, alla parata annuale, durante il quale il premier ha promesso ai militari che il governo avrebbe fatto del suo meglio per modernizzare l'unità e premiare coloro che si sono distinti. ATS
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