
Sale la tensione in Bangladesh tra governo e movimenti islamisti che chiedono una nuova legge sulla blasfemia. Decine di migliaia di manifestanti sono scesi oggi in piazza, bloccando le principali arterie stradali per isolare la capitale, Dacca, dal resto del paese. È quanto riporta l'edizione online di Aljazeera. Gli attivisti del gruppo Hefazat-e-Islam - che già all'inizio di aprile aveva promosso una grande manifestazione di piazza - hanno occupato almeno sei autostrade, paralizzando il traffico tra Dacca e le altre città e paesi. La zona intorno alla più grande moschea del Bangladesh, nel centro di Dacca, si è trasformata in un campo di battaglia, al centro di scontri tra le forze dell'ordine e migliaia di manifestanti. "Almeno una persona è stata uccisa e altre 35 sono rimaste ferite" ha riferito all'AFP l'ispettore di polizia Rokon. Mentre, secondo bdnews24.com sono state fatte esplodere nella zona almeno una decina di piccole bombe. La proposta di legge sulla blasfemia voluta dai movimenti islamici, propone, fra l'altro, la pena di morte per i colpevoli di blasfemia verso l'Islam e il divieto per le donne di lavorare con gli uomini. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

