
La Catena della solidarietà ha indicato oggi d'aver ricevuto in una settimana un milione di franchi in favore delle vittime del ciclone che ha colpito il Bangladesh lo scorso 15 novembre. L'aiuto resta comunque indispensabile e urgente, la raccolta dunque continua. Félix Bollmann, il direttore dell'associazione, precisa in un comunicato che essa ha ricevuto "molte piccole donazioni, ma anche somme importanti versate da cantoni e comuni". Secondo l'organizzazione, circa un milione di persone sono ancora senza un tetto e le autorità ritengono che 273'000 abitazioni siano state distrutte e 650'000 danneggiate. Inoltre, 75 scuole devono essere interamente ricostruite. Molte organizzazioni partner della Catena della solidarietà sono attive in Bangladesh: Croce Rossa svizzera, Caritas, l'Aiuto delle chiese evangeliche della Svizzera (ACES) e Terre des hommes. Esse si occupano di distribuire acqua potabile,viveri, medicinali, articoli d'igiene e ripari provvisori, precisa la nota. Il ciclone Sidr ha causato lo scorso 15 novembre un'onda anomala alta sei metri che è penetrata fino a 35 km all'interno del paese. I villaggi sulla costa sono stati distrutti al 90%. Secondo i bilanci ufficiali, i morti sono quasi 3000, i dispersi più di 1700 e i feriti 35'000. ATS
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