
Sale a 22 morti il bilancio degli scontri tra la polizia e manifestanti islamici avvenuti ieri a Dacca, in Bangladesh. I manifestanti erano scesi in piazza per chiedere una nuova legge contro la blasfemia. I corpi di 11 vittime, tra cui un poliziotto, sono ora al Medical College Hospital di Dacca. Gli altri 11 corpi sono in ospedali privati. Nella notte le autorità hanno dislocato un gran numero di poliziotti e reparti paramilitari per riprendere il controllo dell'area di Shapla Chattar, dove si erano raggruppati migliaia di manifestanti del gruppo islamico Hefazat-e-Islam. Le forze dell'ordine hanno sparato proiettili di gomma, gas lacrimogeni e razzi per sgomberare il posto secondo quanto riferisce Daily Prime News. L'operazione è durata circa 40 minuti. Il bilancio esatto delle vittime e dei dimostranti arrestati non è ancora noto. Secondo alcuni testimoni e giornalisti, le forze di sicurezza "hanno sparato all'impazzata sugli attivisti che fuggivano". I manifestanti avevano dichiarato di non voler lasciare il posto fino a quando il governo non accettava una lista di 13 richieste, tra cui una legge contro la blasfemia. Almeno 14 persone erano state uccise ieri in violentissimi scontri tra i dimostranti di Hefazat, il partito di governo dell'Awami League e la polizia. ATS
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