
Nella prima giornata della decennale conferenza dell'Onu sui paesi più poveri del mondo, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha sottolineato a Istanbul che investire in queste nazioni non è fare una carità ma piuttosto cogliere un'opportunità. Aiutare questi paesi, ha detto ancora Ban in una conferenza stampa come riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu, creerebbe uno stimolo di ripresa per l'economia mondiale rendendola di nuovo stabile. In ogni caso aiutare le popolazioni più vulnerabili ed esposte a povertà, fame e malattie è una grande responsabilità per i leader mondiali, ha detto ancora il segretario generale delle Nazioni Unite presentando la Quarta Conferenza dell'Onu sui Paesi meno sviluppati (Ldc-IV) in corso da oggi a venerdì 13 maggio nella città turca sul Bosforo. Vi partecipano circa 40 capi di Stato e di governo, dieci vicepresidenti, 94 ministri, 47 capi di organizzazioni internazionali e rappresentanti di 192 paesi. Quelli meno sviluppati sono 48 (di cui 33 africani, 14 del Pacifico e uno dell'America latina). Fra i diecimila delegati vi è pure una delegazione svizzera, composta di membri della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), sotto la direzione del direttore Martin Dahinden. A Istanbul oggi è prevista la presenza anche del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad e di quello afghano Hamid Karzai. ATS
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