
Sono passati esattamente sei anni dal delitto di Erba, da quel terribile 11 dicembre in cui vennero uccisi Raffaella, il figlio Youssef, la suocera e una vicina. E oggi Azouz Marzouk ribadisce a chiare lettere la propria posizione: Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo, in realtà sarebbero innocenti. Il marito, padre e genero di tre delle quattro vittime, che ora vive in Tunisia con una nuova donna conosciuta a Lecco, già ai tempi della sentenza aveva auspicato una rilettura dell’inchiesta. Ora compie un passo in più. “Credo che giustizia non sia stata fatta. Ogni volta che ci penso mi vengono in mente particolari sia del processo, sia della vita passata di mia moglie e di mio figlio che mi convincono che a ucciderli non sono stati loro, i Romano.” E prosegue: “Chi pensa che mi sia fatto da parte si sbaglia. Prima o poi farò uscire la verità. Olinda e Rosa sono dei poveretti che stanno pagando la loro ingenuità. Ci sono dei colpevoli in giro e degli innocenti in galera. Lo so perché ho passato anch’io il carcere da innocente, sottolineo da innocente.” Il padre di Raffaella e marito di Paola, Carlo Castagna, dal canto suo fatica a capire come mai Azouz non abbia ancora accettato la sentenza. “Non ho parole. Rispetto la sua posizione, anche se non riesco a capire cosa lo abbia indotto a prenderla. Mi pare incredibile, dopo tre gradi di giudizio. Come mi pare incredibile il ricorso della difesa a Strasburgo, come se non si avesse fiducia nella magistratura italiana."
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