
Un presunto coccodrillo avvistato in un laghetto artificiale di un vivaio nella zona di Pistoia sta mobilitando da ore le autorità toscane. La segnalazione è arrivata da alcuni cittadini che avrebbero notato un grosso rettile emergere dall’acqua in un bacino utilizzato per l’irrigazione nella frazione di Masiano, nella piana vivaistica pistoiese.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri forestali e altri operatori incaricati di verificare la presenza dell’animale. Le ricerche, riferiscono i media italiani, sono rese complicate dalla vegetazione e dall’acqua torbida del laghetto. Al momento non esiste ancora una conferma ufficiale che si tratti davvero di un coccodrillo.
La vicenda
La vicenda ha rapidamente attirato curiosità e attenzione sui social, anche per l’insolita natura dell’allarme. Le autorità non escludono alcuna ipotesi: da uno scherzo a un possibile animale esotico detenuto illegalmente e poi abbandonato o fuggito.
L’episodio si inserisce in un fenomeno che negli ultimi anni ha visto aumentare in Europa i casi di ritrovamenti di animali non autoctoni, spesso legati al commercio illegale di specie esotiche. In Italia, in passato, non sono mancati casi di caimani o piccoli alligatori rinvenuti in fiumi, canali o laghetti privati.
Maisano
La zona di Masiano è nota per la forte presenza di aziende florovivaistiche e per i numerosi bacini artificiali utilizzati per la raccolta dell’acqua destinata all’irrigazione. Per ora, però, del rettile nessuna traccia certa. E il «giallo del coccodrillo» continua ad alimentare curiosità e ironia online.

