
Ferma opposizione dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) al possibile riconoscimento da parte degli Stati Uniti di Gerusalemme come capitale di Israele. "Se l'amministrazione Usa decidesse di contraddire i suoi impegni internazionali e la sua politica estera riconoscendo Gerusalemme come capitale di Israele non solo promuoverebbe una anarchia internazionale, ma anche si escluderebbe dallo svolgere alcun ruolo in ogni futura iniziativa mirante a raggiungere una pace giusta e duratura", ha affermato Saeb Erekat, segretario generale dell'Olp. ''Un tale riconoscimento - ha proseguito Erekat, in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Wafa - contribuirebbe a destabilizzare ulteriormente la Regione e scoraggerebbe molti fra quanti ancora credono che una soluzione pacifica sia possibile per mettere fine a 50 anni di occupazione israeliana, a 70 anni di esilio e a decine di anni di violazioni sistematiche dei diritti nazionali ed umani dei palestinesi''. Qualora l'amministrazione Trump facesse un passo del genere, ha proseguito Erekat, la leadership palestinese sarebbe subito convocata per adottare i passi necessari. ''Gerusalemme - ha insistito - è il cuore sociale, politico, culturale, religioso ed economico della Palestina. Non ci può essere uno Stato palestinese senza Gerusalemme Est come capitale''. Da parte sua la Wafa ha precisato che il presidente palestinese Abu Mazen ha già contattato numerosi capi di stato per spronarli ad agire affinché quell'iniziativa dell'amministrazione Trump non si concretizzi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

