
Vittoria del centrodestra, che conquista almeno 4 regioni (ne aveva solo due) rispetto al 2005; affermazione della Lega nelle regioni del Nord, in particolare in Veneto, che diventa il primo partito. Questo l'esito, ancora provvisorio delle regionali in Italia, dove domenica e oggi si è votato per eleggere i governatori di 13 regioni, oltre che per il rinnovo di 4 province e 462 comuni.La coalizione di centrodestra, che governa il paese, vince ampiamente in Lombardia e Veneto, come era nelle attese, e conquista anche la Calabria e la Campania; il centrosinistra ha la meglio in Romagna, Umbria, Toscana, Marche e Basilicata. Ancora incerto l'esito in Liguria, Lazio, Puglia e Piemonte: il centrosinistra rischia di dover cedere qualche altra regione.Stando a proiezioni elaborate per conto della RAI, il centrosinistra conferma la presidenza regionale in Romagna (50,5%), Umbria (55,9%), Toscana (59,6%), Marche (52,3%), Basilicata (58,5%).Al centrodestra vanno la Lombardia (55,6%), il Veneto (61,6%), la Campania (57,4%) e la Calabria (58,2%). Queste ultime due regioni sono state strappate al centrosinistra.In Veneto si registra il trionfo della Lega di Umberto Bossi, che diventa il primo partito, con il 37,2% dei voti. Il prossimo presidente della regione sarà Luca Zaia, attualmente ministro dell'agricoltura nel governo Berlusconi: ha già detto che porterà avanti le due cariche.In Lombardia il governatore uscente Roberto Formigoni ha schiacciato l'esponente del centrosinistra Filippo Penati, distanziandolo di quasi 20 punti percentuali, ma la Lega ha ottenuto il 26% dei consensi, in Romagna il 13,6, in Liguria il 10,7%.La partecipazione, secondo dati quasi definitivi del ministero degli interni relativi a 9 regioni, si è attestata al 64,2%, con un calo di 7 punti rispetto a cinque anni or sono. Tenendo conto anche delle altre quattro regioni, il calo è vicino al 10%.ATS
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