
L'auto elettrica desta preoccupazioni in America: è troppo silenziosa e potrebbe rappresentare un pericolo per pedoni e ciclisti che non la sentono arrivare. Per questo, dopo anni passati a studiare come ridurre al minimo i rumori delle automobili, negli Stati Uniti gli ingegneri delle più grandi case produttrici sono ora pronti al contrordine: aggiungere alle vetture elettriche dei suoni "artificiali" in grado di avvertire i passanti del loro arrivo. Negli Stati Uniti, è già pronta una proposta di legge per fissare un livello minimo di emissioni acustiche per i veicoli che non utilizzano un motore a combustione interna. Il problema, sollevato in primo luogo dalla Federazione Americana dei Ciechi, riguarda le auto elettriche in uscita il prossimo anno, accusate di procedere "troppo silenziosamente" all'accensione e nelle prime fasi di marcia. Obiezioni simili - secondo quanto riporta il "Washington Post" - sono arrivate anche dal Giappone e dalla Commissione Europea. Alcuni dati raccolti negli USA sembrano dar ragione agli oppositori delle auto mute. Secondo uno studio della National Highway Traffic Safety Administration, infatti, le auto ibride (finora apprezzate per la loro silenziosità) hanno il 50% delle possibilità in più di provocare incidenti in cui siano coinvolti pedoni. Varie case automobilistiche in tutto il mondo stanno lavorando per rendere le loro creazioni elettriche più "rumorose", dotandole di segnali acustici artificiali in grado di segnalare direzione e velocità del veicolo. Tra le proposte più originali, quella della Nissan per la Leaf, la prima vettura elettrica destinata alla grande distribuzione. L'idea è quella di dotare le auto di un "rombo" in stile "Blade Runner", facendo addirittura scegliere ai consumatori la loro "suoneria" preferita. ATS
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