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Estero
Austria: svizzera molesta parroco, 7 mesi con la condizionale
Redazione
17 anni fa

Una svizzera di 58 anni è stata condannata oggi a sette mesi con la condizionale per aver molestato con continue dichiarazioni amorose durante oltre dieci anni un giovane parroco viennese. Il tribunale penale di Vienna ha posto un periodo di prova di tre anni alla pena inflitta alla vedova: un mese di detenzione da scontare e sei mesi con la condizionale. La donna, un'insegnate, ha perso il posto di lavoro in seguito all'arresto, avvenuto in gennaio a Vienna. La svizzera, che aveva conosciuto il prete quando era a Friburgo in Brisgovia, andava regolarmente a Vienna per cercare di avvicinarlo e gli lasciava regali in continuazione. L'uomo di chiesa, di 37 anni, ha ricevuto centinaia di lettere ed e-mail e non osava più nemmeno rispondere al telefono perché dalla donna gli giungevano fino a venti chiamate al giorno. Secondo l'accusa, un bel giorno la donna gli ha confidato: "Io ti amo. E anche tu me. Solo che non lo sai ancora. Siamo fatti l'uno per l'altra". E in seguito ha tentato di aprirgli i pantaloni sussurrandogli: "Dai! Solo una volta." Anche in chiesa il giovane parroco si è trovato ad affrontare situazioni particolarmente imbarazzanti. Durante la distribuzione della comunione la svizzera aveva l'abitudine di inginocchiarsi ai suoi piedi palpeggiandogli le vesti. "È una mia singolarità", si giustificava. Più di una volta il sacerdote ha dovuto interrompere la confessione perché la vedova gli si faceva eccessivamente vicina durante la confessione. Una volta la donna è anche salita all'altare durante il culto, ha afferrato l'ostensorio e poi è fuggita. "La mia mandante è molto religiosa. E per lei il parroco era una figura di identificazione religiosa", ha spiegato la sua legale. La vedova è stata arrestata alla fine di gennaio a Vienna. Ma anche in detenzione preventiva ha continuato a scrivere al prete. Tre sue missive sono state sequestrate e messe agli atti del processo. Secondo l'autrice della perizia psichiatrica, l'imputata ha gravi disturbi della personalità ma è capace di intendere e di volere. ATS

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