
Il parlamento austriaco ha revocato in una seduta finita ieri a tarda notte l'immunità parlamentare al suo terzo presidente, Martin Graf, del partito di estrema destra Fpoe, sospettato di reati finanziari commessi durante una sua precedente attività. Graf (49 anni) s'é detto favorevole alla revoca della sua immunità, dicendosi convinto che l'inchiesta della procura nei suoi confronti sarà archiviata. La Fpoe e anche l'altro partito di destra in parlamento, la Bzoe, hanno votato contro, sostenendo che si tratta di una decisione politica. Graf, le cui elezioni a terzo presidente del Parlamento a ottobre scorso avevano suscitato polemiche per la sua vicinanza ad ambienti dell'estrema destra, è sospettato di malversazioni, abuso di fondi pubblici e danni a scapito dei creditori nel 2006, quando dirigeva una filiale dell'Austrian Research Center (Arc), un centro di ricerca scientifica vicino allo Stato con 1.000 dipendenti. In particolare, si sarebbe fatto versare un premio di 50.000 euro una tantum in aggiunta ai 220.000 di liquidazione ricevuti quando lasciò l'incarico per diventare deputato parlamentare a ottobre 2006. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

