
L'austriaco di 73 anni che ha messo al mondo sette figli con la propria figlia, rinchiusa per 24 anni in una cantina ad Amstetten, stava preparando il ritorno nella vita reale della sua famiglia segreta. Lo fa intuire una lettera che una figlia e nipote aveva con sé quando alcuni giorni fa era stata ricoverata all'ospedale. La ragazza, di 19 anni, che tutt'ora è in pericolo di morte per una grave malattia, probabilmente causata dall'incesto, era stata portata in extremis dal padre fuori dalla cantina, all'ospedale di Amstetten. L'uomo - hanno spiegato gli inquirenti in un'affollatissima conferenza stampa - aveva costretto la figlia di 42 anni, e madre della giovane ricoverata, a scrivere una lettera nella quale spiegava la malattia e i disturbi della ragazza. Nella lettera - è stato detto - la donna accennava anche alla possibilità di tornare alla vita normale "entro un anno con altri due figli". Il padre aveva sempre raccontato che sua figlia era finita in una setta satanica. L'uomo. probabilmente si era reso conto che, dopo il ricovero della figlia e nipote di 19 anni, sarebbe stato difficile proseguire la sua doppia vita. Il suo piano è comunque fallito quando la figlia di 42 anni ha visto alla televisione un appello delle autorità diretto proprio a lei, in cui le si chiedeva di farsi viva perché sua figlia era in gravi condizioni. La donna ha quindi convinto il padre ad accompagnarla all'ospedale a visitare la figlia, e qui i sanitari hanno scoperto tutto. L'uomo aveva in passato costretto sua figlia a scrivere altre lettere per motivare l'abbandono di tre dei suoi figli, che il nonno-padre aveva finto di avere ritrovato e che poi aveva cresciuto con sé e la moglie. ATS
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