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Austria, confinamento duro per i non vaccinati
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
5 anni fa
Forse già da lunedì le misure nei confronti dei non vaccinati, introdotte all’inizio di questa settimana, saranno ulteriormente indurite

Non sono state giudicate sufficienti le restrizioni nei confronti dei non vaccinati introdotte solo lo scorso lunedì in Austria, dove i non vaccinati non possono più accedere a ristoranti, movida, parrucchieri, hotel, eventi culturali e agli impianti di risalita. Il governo di Vienna opta ora per un ulteriore giro di vite, sempre nei loro confronti: nel Paese alpino, forse già da lunedì, scatterà il confinamento duro per i non vaccinati. Lo ha annunciato il cancelliere Alexander Schallenberg.

Solo per estrema necessità
I non vaccinati potranno uscire di casa solo per il lavoro, per acquisti di prima necessità e per “fare due passi”, come ha spiegato Schallenberg.

Forse già da lunedì come nei Land di Salisburgo e dell’Alta Austria
Il via libera formale è atteso per domenica, non è però chiaro se il lockdown entrerà effettivamente in vigore già lunedì, come nei Land di Salisburgo e Alta Austria. La decisione definitiva sul lockdown per i no vax è attesa per domenica, quando si riuniranno in videoconferenza i governatori, come anche la commissione permanente del parlamento a Vienna. Nei giorni scorsi sono stati sollevati dubbi costituzionali su un tale provvedimento.

Controlli sporadici
Ci saranno controlli a campione. “Non viviamo in uno Stato di polizia, non possiamo e vogliamo controllare a ogni angolo di strada”, ha commentato. Ci sarà anche l’obbligo vaccinale per i sanitari.

Epidemiologo: “Non sarà sufficiente”
Secondo l’epidemiologo Gerald Gartlehner, intervistato dall’Apa, non basterà un lockdown per i non vaccinati per spezzare la curva di contagi esponenziale. “Serve almeno un divieto di eventi per quattro settimane”, ha commentato l’epidemiologo. Con un lockdown nazionale per i no vax, la situazione potrebbe invece stabilizzarsi a Vienna e in altri Länder con una curva più bassa. Gartlehner spezza anche una lancia per un anticipo della terza dose.

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