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Estero
Australiano aggredito a Brusimpiano
Redazione
17 anni fa
La lite è scoppiata tra un 38enne australiano e il titolare di un bar, che lo ha rincorso fino al lago. Lì, il 38enne è rimasto in acqua per ore. Ora è in stato di ipotermia

Poteva finire in tragedia la lite avvenuta tra un titolare di un bar e un australiano di 38 anni nella notte di domenica a Brusimpiano sulla riva varesina del Ceresio. Prima un diverbio a causa di un ritornello canticchiato dall’australiano senza sosta, poi gli spintoni e infine l’inseguimento fino al lago, dove il titolare ha tenuto la testa dell’uomo sott’acqua. Lo straniero, scrive la Regione, prima ha finto di essere morto poi è rimasto nascosto dietro una delle barche attraccate al porto. Ma in acqua l’uomo ci è rimasto fino alle 7 del mattino quando, con addosso solo degli slip, si è presentato a una cameriera infreddolito e chiedendo di parlare con i carabinieri. L’australiano è poi stato ricoverato con sintomi di ipotermia e un lieve stato di choc. “Voleva uccidermi. Voleva uccidermi”, continua a ripetere dal suo letto di ospedale. Ora bisogna sentire la versione del titolare del bar, rintracciato ieri dai carabinieri. Per l’uomo si profilerebbe il reato di lesioni personali aggravate e minacce.

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