
E' giunto ieri sera a Sydney il vice premier cinese Li Keqiang, il più alto funzionario cinese a visitare l'Australia da quando una serie di dissapori al limite della crisi diplomatica ha rischiato di compromettere le relazioni fra il gigante asiatico e uno dei suoi maggiori fornitori di materie prime. Li, considerato il prossimo premier cinese, ha firmato oggi con la vice premier Julie Gillard una serie di accordi su disboscamento illegale, scambi educativi e culturali, e incontrerà in seguito il premier laburista Kevin Rudd e il leader dell'opposizione Malcolm Turnbull, prima di proseguire per la Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea. La visita fa seguito a mesi di tensione legata alle restrizioni di Canberra sugli investimenti cinesi in miniere australiane, all'arresto a Shanghai di un dirigente australiano di una grande compagnia mineraria, ed alla visita in Australia di Rebiya Kedeer, leader in esilio della minoranza musulmana degli uighuri, che Pechino bolla come terrorista. Il ministro degli esteri australiano Stephen Smith ha accolto con soddisfazione la visita, riconoscendo che i due Paesi hanno attraversato un periodo di tensione, ma "ora siamo tornati al business as usual, ed è una buona cosa". ATS
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